C.R.E.S.C.I.T.A.

Stato: Concluso

Durata: 18 mesi

Soggetto proponente: Associazione Muzia APS-ASD

Finanziatore: Regione Puglia – Puglia Capitale Sociale 3.0 – Linea A

Fondo: Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore

Luogo principale di realizzazione: Nascita del Polo educativo Muzia a Cagnano Varano – Parrocchia Santa Maria della Pietà

Ambito: Comunità educante · Disabilità · Intergenerazionalità · Famiglie · Cittadinanza attiva · Legalità

Perché nasce C.R.E.S.C.I.T.A.

Il nome completo del progetto è: C.R.E.S.C.I.T.A. – Comunità di Rete Educante e di Sostegno per la Crescita all’Inclusione Territoriale Attiva. Il progetto nasce dall’analisi di alcuni bisogni molto concreti di Cagnano Varano: la carenza di opportunità per le persone con disabilità dopo il percorso scolastico, il rischio di solitudine della popolazione anziana, la necessità di ricostruire occasioni di socializzazione per bambini e giovani dopo il periodo pandemico e il bisogno di coinvolgere maggiormente le famiglie nella vita della comunità. L’idea era quindi quella di non intervenire su un’unica categoria di persone, ma di mettere in relazione generazioni e bisogni differenti, facendo diventare ciascun cittadino una risorsa per la comunità. Il progetto individua inoltre una fragilità nei collegamenti tra scuola, famiglie, formazione e opportunità del territorio, con conseguenze che possono tradursi in povertà educativa, disagio e minori prospettive per bambini e ragazzi. Da qui nasce l’esigenza di rafforzare spazi educativi capaci di offrire sostegno, nuove competenze e occasioni di relazione.

Dall’esperienza di POST.IT alla comunità educante

C.R.E.S.C.I.T.A. non parte da zero.

Il progetto prosegue il percorso avviato da Muzia con POST.IT, attraverso il quale era già iniziato un lavoro di contrasto alla povertà educativa e di costruzione della comunità educante.

Con C.R.E.S.C.I.T.A. questo modello viene ampliato: non solo bambini, scuola e famiglie, ma anche anziani, persone con disabilità, associazioni, Parrocchia, Amministrazione e realtà economiche del territorio entrano progressivamente nella rete.

L’obiettivo principale dichiarato nella relazione finale era proprio la creazione di una comunità educante territoriale, attraverso un processo destinato a produrre effetti anche oltre la durata del finanziamento.

Chi ha coinvolto

Il progetto prevedeva un coinvolgimento molto ampio della comunità:
- 120 ragazzi
- 20 persone con disabilità
- 40 anziani
- 25 famiglie
- 15 volontari
- 5 associazioni locali, oltre alla Parrocchia Santa Maria della Pietà e all’Istituto Comprensivo “N. D’Apolito”.

La rete territoriale

Tra i soggetti collaboratori indicati nella relazione figurano:
- Amministrazione Comunale;
- Parrocchia Santa Maria della Pietà;
- Istituto Comprensivo “Nicola D’Apolito”;
- Associazione IFUN;
- Associazione La Montagna del Sole;
- Associazione Cuochi di Capitanata;
- Associazione Time Music;
- Associazione Donne del Gargano.

Uno degli elementi più innovativi è stata proprio la capacità di mettere insieme soggetti diversi attorno agli stessi obiettivi.

Persone con disabilità: autonomia e partecipazione

Una delle aree più importanti di C.R.E.S.C.I.T.A. è stata quella dedicata alle persone con disabilità.

Il progetto ha previsto percorsi di accompagnamento all’autonomia, non limitati al laboratorio ma svolti nella vita reale: andare a scuola, fare la spesa, entrare negli uffici pubblici, recarsi dal medico, muoversi nei negozi e svolgere semplici compiti quotidiani.

Le attività hanno coinvolto inizialmente ristoranti, pizzerie, Municipio, negozi e servizi privati; dopo la prima esperienza, altre attività commerciali hanno scelto di aprire le proprie porte ai ragazzi, ampliando la rete inclusiva.

A queste esperienze si sono aggiunti laboratori manuali, ricreativi, sportivi e attività estive di sollievo familiare.

Estate, autonomia e sollievo alle famiglie

Durante il periodo estivo sono state realizzate attività dedicate anche ai minori con disabilità.

Il progetto ha previsto uscite al mare, passeggiate e utilizzo dei mezzi pubblici, offrendo ai partecipanti esperienze nuove e contemporaneamente momenti di sollievo alle famiglie.

Sono state realizzate 4 uscite con il coinvolgimento di operatori, volontari e 8 ragazzi con disabilità.

Bambini e cittadinanza attiva

Anche i più piccoli sono stati protagonisti.

Nel giugno 2023 è stato realizzato un Centro Estivo dedicato alla cittadinanza attiva e alla legalità per bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni.

I partecipanti hanno lavorato concretamente sulla cura del proprio paese attraverso:
- raccolta dei rifiuti;
- piantumazione di fiori;
- cura del verde pubblico;
- attività manipolative e decorative;
- interventi di riqualificazione e decoro urbano.

Il percorso finanziato dal progetto si è svolto dal 12 al 17 giugno 2023 e ha coinvolto 30 ragazzi; le attività estive sono poi proseguite fino al 7 settembre grazie al contributo delle famiglie.

Le generazioni si incontrano

Un’altra componente centrale è stata l’intergenerazionalità.

C.R.E.S.C.I.T.A. ha utilizzato i saperi degli anziani come patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni.

Tra i percorsi previsti e realizzati nell’ambito del progetto troviamo:
- orto botanico e consapevolezza ambientale;
- costruzione tradizionale di cesti e panari;
- cucina tipica garganica;
- recupero delle arti e dei saperi tradizionali;
- attività condivise tra anziani, bambini e giovani.

L’obiettivo era duplice: contrastare la solitudine degli anziani e, contemporaneamente, permettere ai più giovani di conoscere tradizioni, tecniche e storie che rischiavano di essere perdute.

La cucina diventa memoria

Particolarmente significativo è stato il laboratorio dedicato alla gastronomia tradizionale garganica.

Anziane del territorio hanno trasmesso ai bambini e ai ragazzi la preparazione di piatti e dolci tradizionali come maccheroni, orecchiette, cartellate, pupurat e chiacchiere.

Il laboratorio ha messo insieme cultura, memoria, manualità e relazione tra generazioni.

Ambiente e territorio

Il progetto ha lavorato anche sul rapporto tra cittadini e territorio.
Sono state organizzate escursioni e passeggiate in natura rivolte alle famiglie, con particolare attenzione alla tutela ambientale e al contrasto all’abbandono dei rifiuti.

Tra le iniziative è stata realizzata anche un’uscita in occasione della Giornata della consapevolezza sull’Autismo, in collaborazione con IFUN e Pegaso.
Il progetto ha inoltre promosso laboratori dedicati al riciclo, riuso dei materiali e consumo responsabile.

Legalità e cittadinanza attiva

Un altro asse centrale di C.R.E.S.C.I.T.A. è stato quello della legalità.

Bambini, ragazzi e famiglie sono stati coinvolti in laboratori, momenti di confronto e attività di cittadinanza attiva.

Tra le iniziative previste vi è stata anche la realizzazione di un percorso teatrale ispirato al libro “La classe dei banchi vuoti” di Don Luigi Ciotti, con l’obiettivo di stimolare nei ragazzi una riflessione sui temi della legalità, responsabilità e partecipazione.

È stato inoltre previsto un percorso per la realizzazione di un cortometraggio sulla legalità, cittadinanza attiva e responsabilità sociale, coinvolgendo bambini e ragazzi anche nella scrittura e nella costruzione del prodotto audiovisivo.

Arte e famiglie

L’arte è stata utilizzata anche come strumento educativo e relazionale.

Il laboratorio di arte terapia ha coinvolto famiglie, ragazzi con e senza disabilità e operatori.

Una prima fase si è svolta nel 2023 presso il Centro Diurno “Carmelo Palladino”, mentre nel 2024 le attività sono proseguite attraverso il laboratorio di Creattività, dedicato al disegno e all’espressione artistica.

Anche le donne protagoniste

Tra le attività era previsto anche un percorso dedicato alle donne tra i 50 e i 90 anni, attraverso un corso di ballo finalizzato al movimento, alla socializzazione e al benessere fisico.

Il programma prevedeva 30 incontri con tecnico sportivo e volontari.

I tavoli di concertazione

Ma il risultato forse più importante di C.R.E.S.C.I.T.A. non è una singola attività.

Sono stati creati tavoli di concertazione tra istituzioni, scuola, associazioni e soggetti del territorio.

La relazione finale sottolinea che, per la prima volta, sono stati realizzati tavoli strutturati tra Amministrazione comunale, scuole, associazioni sportive, di volontariato e di promozione sociale, con Muzia nel ruolo di guida del percorso.

È qui che il nome C.R.E.S.C.I.T.A. acquista tutto il suo significato: non soltanto crescita delle persone, ma crescita della capacità di una comunità di lavorare insieme.

Cosa ha lasciato il progetto

C.R.E.S.C.I.T.A. ha contribuito a rendere più strutturati percorsi che prima erano ancora frammentati.
In particolare:
- ha rafforzato la comunità educante;
- ha strutturato maggiormente le attività per le persone con disabilità;
- ha creato nuovi collegamenti tra generazioni;
- ha dato maggiore spazio alla cittadinanza attiva e alla legalità;
- ha ampliato la collaborazione tra associazioni, scuola, Comune e Parrocchia;
- ha creato relazioni con attività commerciali e soggetti della comunità;
- ha consolidato il ruolo di Muzia come punto di riferimento sociale territoriale.

La relazione finale evidenzia proprio come le collaborazioni costruite attraverso il progetto abbiano prodotto relazioni di reciprocità e una rete destinata a continuare oltre la singola progettualità.

C.R.E.S.C.I.T.A. e il Polo Educativo Muzia

POST.IT aveva avviato la costruzione della comunità educante. C.R.E.S.C.I.T.A. l’ha ampliata e resa più strutturata.

Ed è proprio tra il 2021 e il 2023/24 che il Polo Educativo Muzia si consolida progressivamente come punto stabile per bambini, ragazzi e famiglie. La documentazione generale dell’associazione collega esplicitamente C.R.E.S.C.I.T.A. al rafforzamento del Polo Educativo.