2025 – in corso
Stato: In corso
Soggetto responsabile: Muzia APS-ASD
Finanziamento: Regione Puglia – Avviso Pubblico “Sport Inclusivo”
Riferimento: Art. 68 – Legge Regionale Puglia n. 42 del 31.12.2024
Ambito: Attività sportive acquatiche, inclusione sociale e contrasto alla povertà educativa
Partner di progetto: SSD Acquaterrae; Istituto Omnicomprensivo “N. D’Apolito” di Cagnano Varano; Istituto Comprensivo “D’Alessandro – Vocino” di San Nicandro Garganico; Comune di Cagnano Varano; Parrocchia Santa Maria della Pietà; Associazione Promozione Sociale e Solidarietà Onlus.
“Muzia IncluSi in Acqua” è un progetto promosso da Muzia APS-ASD nell’ambito dell’Avviso Pubblico della Regione Puglia “Sport Inclusivo – Interventi di contrasto della povertà educativa mediante la promozione dello sport”, previsto dall’art. 68 della Legge Regionale n. 42 del 31 dicembre 2024. Il progetto nasce da un bisogno concreto del territorio: a Cagnano Varano l’offerta sportiva è concentrata soprattutto su calcio e basket, mentre risultano assenti attività sportive acquatiche strutturate, nonostante la vicinanza al Lago di Varano e al mare. L’esperienza maturata da Muzia nei centri estivi aveva inoltre evidenziato come molti bambini non possedessero competenze natatorie di base. Da qui la scelta di costruire una rete tra associazione, scuole, Comune, Parrocchia e realtà sportive per offrire un percorso gratuito capace di avvicinare bambini e ragazzi alla pratica del nuoto. La prima progettualità è stata promossa da Muzia APS-ASD con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, attraverso una rete che ha coinvolto enti del Terzo Settore, Ambito Territoriale di Vico del Gargano, scuole e Comuni. L’intervento era stato concepito per l’intero Ambito del Gargano Nord e aveva come elementi centrali l’inclusione sociale, il sostegno alle famiglie e l’accompagnamento all’autonomia delle persone con disabilità. Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire e rafforzare una rete educativa capace di mettere in relazione soggetti del Terzo Settore, istituzioni scolastiche, Comuni, Ambito territoriale, famiglie e comunità locali. I destinatari diretti previsti sono 200 minori della scuola primaria, nella fascia di età 5–10 anni, e 50 famiglie, con particolare attenzione ai territori di Cagnano Varano, Carpino e Ischitella. Le principali azioni riguardano l’attivazione e il rafforzamento dei Poli educativi, il sostegno allo studio, i laboratori scolastici ed extrascolastici, i percorsi rivolti ai minori con disabilità, il sostegno alla genitorialità, i centri estivi, la costruzione della comunità educante e l’attivazione dell’Osservatorio sulla povertà educativa. La Ludoteca è concepita non semplicemente come uno spazio destinato al gioco, ma come un vero presidio educativo e sociale nel quale accompagnare i bambini nelle diverse fasi della crescita e costruire contemporaneamente un rapporto stabile con le famiglie e con la comunità.
Il progetto è rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 21 anni, con particolare attenzione a minori e giovani con bisogni educativi speciali, disturbi dello spettro autistico, disturbi del comportamento e situazioni di fragilità sociale ed economica.
La scelta dei partecipanti viene costruita in sinergia con le scuole, il Comune e la Parrocchia, in modo da individuare le situazioni con maggiore bisogno educativo, familiare e socioeconomico.
L’abstract di progetto prevede complessivamente 20 partecipanti, suddivisi tra Cagnano Varano e San Nicandro Garganico.
La pratica sportiva non viene considerata soltanto come attività motoria.Il progetto utilizza il nuoto per sviluppare:
- coordinazione, equilibrio e mobilità;
- benessere psicofisico;
- capacità relazionali;
- autostima;
- autonomia personale;
- collaborazione e aiuto reciproco.
Anche il tragitto verso la piscina viene considerato parte del percorso educativo, perché offre occasioni di relazione, responsabilizzazione e sviluppo delle autonomie di base.
L’obiettivo è creare un’esperienza nella quale bambini e ragazzi con e senza disabilità possano partecipare insieme, superando barriere fisiche, sociali e culturali.
Una delle linee principali riguarda l’inclusione di minori e giovani con bisogni educativi speciali.
Le attività sportive sono pensate per valorizzare le attitudini di ciascun partecipante, dentro e fuori dalla piscina, lavorando su autonomia, autostima, abilità cognitive, emotive, relazionali e motorie.
La presenza di tecnici sportivi qualificati e volontari consente di costruire un contesto accessibile e inclusivo, nel quale la diversità non rappresenta un limite ma una risorsa all’interno del gruppo.
“Muzia IncluSi in Acqua” non si limita alla pratica sportiva.
Il progetto integra azioni di prevenzione e contrasto del bullismo e cyberbullismo, attraverso testimonianze, incontri nelle scuole e attività laboratoriali finalizzate a promuovere rispetto, convivenza e contrasto all’isolamento sociale.
Le scuole diventano quindi parte attiva del percorso, sia nell’individuazione dei partecipanti sia nelle attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti.
Un elemento importante del progetto è il coinvolgimento di sportivi con disabilità capaci di portare la propria testimonianza.
Attraverso la collaborazione con l’Associazione Promozione Sociale e Solidarietà Onlus, il progetto prevede incontri con atleti che hanno trasformato la propria esperienza di disabilità in un percorso sportivo e personale significativo.
Le testimonianze hanno l’obiettivo di rafforzare autostima e motivazione dei partecipanti, mostrando concretamente come la disabilità possa convivere con sport, autonomia e partecipazione sociale.
Un’altra dimensione del progetto riguarda l’educazione alla legalità.
Accanto allo sport sono previste attività di cittadinanza attiva e sensibilizzazione, con particolare attenzione al recupero degli spazi pubblici, al rispetto dell’ambiente e alla costruzione di una maggiore responsabilità verso la comunità.
Il progetto collega quindi sport, inclusione e cittadinanza, utilizzando l’esperienza sportiva come occasione per lavorare anche su regole, convivenza e rispetto degli altri.
“Muzia IncluSi in Acqua” coinvolge anche le famiglie attraverso momenti di incontro e condivisione.
La rete territoriale rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: associazione, scuola, Comune, Parrocchia, società sportiva e realtà del Terzo Settore collaborano per costruire un intervento integrato capace di rispondere contemporaneamente a bisogni educativi, sociali e sportivi.
Il Comune collabora nell’individuazione dei destinatari e nella valutazione delle situazioni di fragilità socioeconomica; la scuola interviene soprattutto rispetto ai bisogni educativi; la Parrocchia sostiene la costruzione della comunità educante; la società sportiva mette a disposizione l’impianto e le competenze tecniche.
Il progetto mette insieme soggetti differenti con un obiettivo comune.Tra i partner risultano:
SSD Acquaterrae
Istituto Omnicomprensivo “N. D’Apolito” di Cagnano Varano
Istituto Comprensivo “D’Alessandro – Vocino” di San Nicandro Garganico
Comune di Cagnano Varano
Parrocchia Santa Maria della Pietà
Associazione Promozione Sociale e Solidarietà Onlus.
Nel formulario progettuale viene inoltre indicata la collaborazione con Cantieri di Innovazione Sociale per attività di sensibilizzazione alla legalità e contrasto al bullismo.
Il progetto era stato inizialmente programmato con avvio previsto da gennaio 2025 e conclusione entro luglio 2025, attraversando sia il periodo invernale sia quello estivo.
Successivamente, però, il progetto è stato formalmente ammesso dalla Regione Puglia a seguito della valutazione positiva del Gruppo di Lavoro. La documentazione più recente attesta quindi che il percorso non deve essere considerato concluso, ma in corso di attuazione e rimodulazione operativa.
In fase di presentazione della proposta, le attività acquatiche erano state programmate presso la piscina di San Nicandro Garganico, gestita dalla SSD Aquaterrae.
Dopo l’ammissione del progetto, Muzia è stata informata che la struttura non era più disponibile a causa di lavori di ristrutturazione. Si tratta di una circostanza intervenuta successivamente alla presentazione e all’ammissione della domanda.
Per evitare l’interruzione del progetto e garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti, l’Associazione si è immediatamente attivata per individuare una struttura alternativa.
A seguito delle interlocuzioni avviate, la Crystal Swim SSD di San Severo ha manifestato la propria disponibilità a collaborare con Muzia e ad ospitare le attività acquatiche del progetto.
La nuova struttura individuata è situata lungo la SP 142 San Severo–Serracapriola, nel Comune di San Severo.
Muzia ha pertanto richiesto formalmente alla Regione Puglia l’autorizzazione alla sostituzione della struttura originariamente indicata e alla sottoscrizione di un nuovo accordo di partenariato con Crystal Swim SSD.
La modifica riguarda esclusivamente la struttura sportiva e non comporta variazioni agli obiettivi, ai destinatari e alle finalità del progetto approvato.
Uno degli ostacoli principali all’accesso alle attività sportive acquatiche è rappresentato dalla distanza della piscina rispetto ai Comuni di residenza dei partecipanti.
Per questo motivo il progetto considera il trasporto parte integrante dell’intervento educativo e inclusivo.
Nel progetto originario il trasporto dal Comune di residenza alla piscina era previsto a carico dell’associazione.
Con il trasferimento delle attività a San Severo, il tema della mobilità assume un valore ancora maggiore, perché poter raggiungere la struttura diventa una condizione indispensabile per garantire a tutti la stessa possibilità di partecipazione.
Il progetto prevede anche un’attività di monitoraggio e valutazione dell’impatto, finalizzata a comprendere gli effetti prodotti sui partecipanti, sulle famiglie e sulla comunità.
La valutazione è costruita attraverso approcci quantitativi e partecipativi e prevede interviste ai responsabili sportivi e ai partecipanti, con la redazione di un report finale.
Il valore del progetto“Muzia IncluSi in Acqua” utilizza lo sport come strumento per contrastare la povertà educativa e le disuguaglianze nell’accesso alle opportunità.
Il progetto parte da un’attività apparentemente semplice come il nuoto per lavorare contemporaneamente su autonomia, relazioni, benessere, inclusione, prevenzione del bullismo, cittadinanza e comunità educante.
L’obiettivo non è soltanto permettere a bambini e ragazzi di entrare in piscina, ma fare in modo che ciascuno possa sperimentare il diritto di partecipare, imparare, stare con gli altri e sviluppare nuove competenze indipendentemente dalla propria condizione economica, sociale o personale.
La necessità di modificare la struttura sportiva non ha cambiato il senso del progetto. Al contrario, ha reso ancora più evidente uno dei temi centrali dell’intervento: rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone di accedere alle opportunità.“Muzia IncluSi in Acqua” rappresenta così una delle esperienze attraverso cui Muzia porta il tema dell’inclusione anche fuori dagli spazi educativi tradizionali, trasformando lo sport in una concreta occasione di crescita, autonomia e partecipazione.